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La nuova “area rossa” del Vesuvio

Si allarga l’area potenzialmente pericolosa in seguito ad un’eruzione del Vesuvio. Il documento “Scenari e livelli di allerta per il Vesuvio” consegnato dal Gruppo di lavoro della Commissione Nazionale ha individuato come evento di riferimento per il “Piano nazionale di emergenza per il Vesuvio” un’eruzione esplosiva sub-Pliniana, ossia di poco inferiore a quella del 79 dopo Cristo, quando un’eruzione sepolse Ercolano e Pompei Lo scenario prevede la formazione di una colonna eruttiva alta diversi chilometri, quindi la caduta di bombe vulcaniche e blocchi nell’immediato intorno del cratere e di particelle di dimensioni minori (ceneri e lapilli) anche a diverse decine di chilometri di distanza; infine la formazione di flussi piroclastici che scorrerebbero lungo le pendici del vulcano per alcuni chilometri. L’attività sismica potrà precedere l’eruzione e accompagnarne le diverse fasi, causando danni particolarmente gravi agli edifici già appesantiti dal carico dei prodotti emessi nella prima fase dell’eruzione vera e propria.

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