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Omega-3 più presenti in carne e latte biologici

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Un team di ricercatori dell’università inglese di Newcastle ha rilevato, in carne e latte prodotti biologicamente, una quantità di omega-3 maggiore del 50% rispetto a carne e latte prodotti con metodi tradizionali. Carne e latte biologici sembrerebbero quindi essere più salubri. La carne e il latte biologici sono più ricchi di omega-3 perché, come dimostrato da questo studio, esiste una forte correlazione tra il tempo passato all’aria aperta dagli animali e la quantità di omega-3 che contengono. Lo studio ha anche dimostrato che il latte prodotto secondo metodi tradizionali contiene più iodio rispetto al latte biologico, questo perché gli animali allevati secondo criteri più quantitativi che qualitativi sono nutriti con mangimi ricchi di iodio.

Gli omega-3 sono dei nutrienti appartenenti al gruppo degli acidi grassi, fondamentali per il buon funzionamento del nostro organismo. La loro presenza nel sangue riduce le possibilità di incorrere in malattie cardiovascolari come ad esempio infarti e ictus Questo perché agiscono sulla fluidità del sangue e regolano la presenza colesterolo “cattivo”.

Lo iodio invece è un elemento chimico che spesso viene integrato nella dieta anche attraverso il sale iodato (o sale iodurato), questo elemento è fondamentale perché serve all’organismo, in particolare alla tiroide, per produrre ormoni; la carenza di iodio è una delle cause di ritardo mentale e può portare ad un anomalo aumento delle dimensioni della tiroide.

Il team dell’università inglese, a capo di questo studio, ha analizzato dati provenienti da più di 250 test effettuati in tutto il mondo su carne e latte biologici. Confrontandoli con i dati provenienti da carne e latte non bio, gli studiosi hanno scoperto che questi alimenti contengono una quantità di acidi grassi omega-3 significativamente superiore rispetto ai loro “cugini” prodotti senza seguire i criteri dell’allevamento biologico, più ricchi di iodio, pur non variando l’apporto di sostanze nutritive. Questi studi hanno infatti dimostrato che, ad esempio, con mezzo litro di latte biologico si soddisfa circa il 16% del fabbisogno giornaliero di omega-3, mentre con l’equivalente quantità di latte non biologico se ne soddisfa solamente l’11%. Purtroppo c’è un rovescio della medaglia: nel latte biologico l’omega-3 aumenta alle spese dello iodio che è il 70% in meno rispetto al latte tradizionale.

La differenza tra questi alimenti è una delle cause della carenza di omega-3 nella dieta tipica degli abitanti dell’Europa occidentale. Questa deficienza di omega-3 è tale che l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) sostiene che per sanare questa mancanza si debba raddoppiare l’apporto di omega-3 nella nostra dieta abituale.

In conclusione, grazie a questo studio ora sappiamo che per riportare la quantità di omega-3 nella nostra dieta a valori accettabili non è per forza necessario operare cambiamenti epocali, bensì basterebbero solo pochi piccoli accorgimenti: ad esempio consumare preferibilmente carne e latte biologici (facendo sempre attenzione alla carenza di iodio data dal latte biologico), per renderla più sana ed equilibrata.

Giacomo Marcon, 2F

 

Foto: Procsilas Moscas & Dough Wheller

Fonte: Sciencedaily (https://www.sciencedaily.com/releases/2016/02/160215210707.htm)

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