Dalla scuola

NON C’È VACCINO CONTRO LA PAURA

Il virus è dentro di noi! Tuttavia non è detto che siamo stati infettati, vogliamo solo essere al sicuro e proteggerci con ogni mezzo necessario. Ciò ci spinge ad assalire i supermercati e, nei casi più estremi, a lavarci le mani direttamente con l’alcool. Volevamo solo rimanere sani e continuare al sicuro le nostre semplici esistenze, ma non c’è cura alla paura che ci assale, ai pregiudizi che nascono dentro noi: ci siamo ammalati di terrore e di odio.

Inizialmente guardavamo gli altri dall’alto verso il basso, perché noi eravamo quelli sani e forti e non ci spaventava nulla, se non le nostre piccole e insignificanti liti. Poi, quando il virus è arrivato in Italia, le cose sono cambiate, perché adesso siamo noi gli appestati e i diversi, ora noi abbiamo il coronavirus e non possiamo più prendercela con altri, non possiamo più vantarci dei nostri successi.

In poco tempo gli italiani sono diventati figli di nessuno; prima discutevamo su chi fosse degno di rimanere nel nostro Paese, mentre adesso siamo noi a essere cacciati: non ci vuole più nessuno, nemmeno gli immigranti. Per una volta forse impareremo a lottare per un obiettivo comune senza litigare per i nostri esclusivi interessi; non ci sono colori politici in questa battaglia, perché vogliamo tutti la stessa cosa: guarire e tornare alle nostre vite. Eppure ogni giorno al telegiornale, oltre alla lunga lista di morti e di ammalati, sentiamo ancora ignobili ingiustizie e piccoli battibecchi tra partiti. Dobbiamo unirci grazie a uno scopo comune, perché ognuno ha bisogno dell’altro, per una volta dimentichiamoci dei pregiudizi: vacciniamoci contro l’odio. Non esiste il diverso tra nord o sud, tra uomo o donna, tra gay o etero: noi siamo umani e vogliamo guarire dal virus che ci assale e che minaccia di portare via i nostri cari. Per questo ci stiamo sostenendo, suonando giorno per giorno alle nostre finestre così da allietare i vicini nella permanenza a casa, e, portando rispetto ai medici e agli infermieri che giorno per giorno affrontano in prima linea la pandemia.

Basta prendere tutto alla leggera, ignorando le disposizioni messe in atto per la nostra salute, e basta allarmarci per ogni cambiamento, ascoltiamo le misure necessarie al nostro benessere e mostriamoci una volta per tutte solidarietà, non come cittadini, ma come fratelli.

Autore: Diego Mirabella