Medicina Psicologia

Ictus in versione ridotta

E’ un fenomeno estremamente comune: si ritiene infatti che il 50% delle persone sopra i 60 anni abbia sperimentato lesioni microscopiche al tessuto cerebrale. Si tratta dei micro-ictus, versioni “ridotte” di un attacco ischemico acuto, che determinano una lesione incompleta sulla quale è possibile intervenire, e curare i danni, con più calma. E’ quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori del Neurosurgery all’University of Rockchester Medical Center e pubblicato su Journal of Neuroscience.

I micro-ictus non causano tessuto cicatriziale che separa il sito dell’ictus dal resto del cervello, di conseguenza i neuroni muoiono più lentamente. Dunque, a differenza di ictus ischemico acuto, che causa la morte cellulare nelle prime 24 ore, c’è più tempo per intervenire e fermare la morte neuronale.

Inoltre i sintomi di intorpidimento, visione offuscata e  difficoltà a parlare, tipici di un attacco ischemico, in caso di mini-ictus si risolvono brevemente e in molti casi non vengono neanche portati all’attenzione del medico curante.

Foto di Hey Paul Studios

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