Dalla scuola

Da chi è composta la scuola oltre a studenti ed insegnanti?

A chi potersi rivolgere per poter rispondere adeguatamente se non a quattro bidelle, una segretaria e il famoso custode della scuola, Loris?

Per poter conoscere meglio il personale A.T.A., i suoi componenti sono stati intervistati, cominciando con semplici domande sullo svolgimento della loro giornata lavorativa. ‘Noi abbiamo il compito di passare per le classi per distribuire circolari, fare sorveglianza nei vari piani durante le ore di lezione, e naturalmente, cosa più importante, fare le pulizie alla fine di esse’ dice Daniela, la bidella. ‘Siamo in otto in tutto, qui in bidelleria, ma prima eravamo oltre dodici persone. Ora la Provincia si è limitata allo stretto indispensabile. Infatti ci sono  maggiori difficoltà nel nostro lavoro  quando c’è la mancanza del personale.’

Noi vediamo tutti i giorni queste persone che fanno il loro lavoro con costanza e regolarità. Ma non facciamo veramente caso ai particolari della loro professione. Uno di questi, per esempio, è l’uniforme. ‘Noi abbiamo l’obbligo di indossare un’uniforme che è fornita dalla Provincia e possiamo cambiarla ogni settimana scegliendo noi il colore.’

Durante la pausa delle 10.30, così come gli studenti, il personale può prendersi una pausa dal lavoro. Ma a differenza degli studenti può prendersi delle pause anche nei cambi d’ora facendosi sostituire da un collega.

Le risposte degli intervistati sono le stesse parlando degli argomenti che seguono. ‘La cosa che mi piace di più del mio lavoro è il rapporto con la gioventù’ affermano. ‘La maggior parte degli studenti ha un atteggiamento educato e rispettoso ma a volte distaccato a differenza di altri tempi.’ ‘E anche tra di noi abbiamo un bel rapporto: siamo collaborativi e come una famiglia.’ replica Rita. E anche per la domanda ‘Le piace il suo lavoro?’ sono tutti d’accordo: ‘Sì, molto’.

Ma tutti rispondono in modo diverso alla domanda  ‘Da quanto tempo è in questa scuola?’

Rita: ‘Sono qui da 35 anni, ho visto ben due generazioni davanti a me. Dal padre al figlio .’

‘Questo è un lavoro per persone a poco tempo dalla pensione, anche se io visto che ai miei tempi lo studio non era obbligatorio, sono venuta a lavorare qui ancora giovane.’

Bruna: ‘ Lavoro qui  dal 1999. Sono qui da quando ero ancora giovane perché non c’era l’obbligo dello studio.’ afferma come la bidella Rita.

Loris (custode): ‘Sono qui dall’anno scolastico 1985/86, ero ancora un ragazzo.’

In segreteria invece ‘Le attività da svolgere sono riguardanti l’amministrazione scolastica.’ ci  informa un prezioso ‘anonimo’. ‘Qui la maggiore difficoltà riscontrata nel lavoro è ‘il sopportare gli altri’.

Il compito del custode, è allora quella di aprire e chiudere la scuola, aiutare i bidelli, eseguire consegne all’esterno della scuola e fare manutenzioni e piccole riparazioni all’interno dell’edificio .

Oltre alle bidelle le segreterie e il custode, il personale A.T.A. dispone anche dei tecnici di laboratorio che pur troppo non siamo riusciti ad intervistare.

‘Tutti dobbiamo tenere pulito l’ambiente che ci circonda sia per lavorare in un ambiente piacevole che per non far cadere il peso del compito a spese altrui’.

Yasmin Nilufar, 1C Liceo Scientifico E.Torricelli

(Con la collaborazione di Daniela, Rita ,Bruna, Sandra, Loris e ‘anonimo’ )

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